Con l’allungarsi delle giornate si trascorre sempre più tempo fuori casa. Le temperature miti, gli aperitivi all’aperto e loro. Le ospiti indesiderate pronte a rovinare la bella stagione riempiendoci di punture.

Secondo diversi studi scientifici sarebbero almeno 4 le cause principali che spingono le zanzare a usarci come buffet. Scopriamole.

  1. Gruppo sanguigno
    Stando ai ricercatori del Pest Control Technology institute, il gruppo sanguigno 0 è risultato essere il più gradito dalle zanzare rispetto ai gruppi A e B. Ma sorge spontanea una domanda: come fanno questi insetti a riconoscerlo? Sembra che siano particolarmente sensibili al segnale chimico che la nostra pelle secerne quotidianamente
  2. A farci pungere basta un respiro
    O meglio l’anidride carbonica che rilasciamo durante l’espirazione. Le persone in sovrappeso, le donne incinte hanno uno scambio di ossigeno – CO2 maggiore. Purtroppo, trattenere il respiro non basta, quindi niente gare d’apnea, sarebbero inutili e contro producenti!
  3. Attività
    L’anidride carbonica oltretutto è presente nell’aria in quantità ingenti e non può essere imputata come causa principale del “fascino” che esercitiamo sulle zanzare. Infatti un’altra sostanza emessa dal nostro corpo, e di cui questi insetti vanno ghiotti è l’acido lattico.

    Quando pratichiamo un’attività sportiva, l’organismo genera l’acido lattico. Questo ha la funzione di eliminare l’idrogeno e consentire ai nostri muscoli di proseguire lo sforzo fisico. L’idrogeno in eccesso si lega all’acido piruvico dando origine all’acido lattico e al caratteristico dolore muscolare.

    Proprio questo componente è un’altra cosa per cui le zanzare sembrano avere una particolare predilezione. Per questo motivo le persone che hanno uno stile di vita improntato allo sport sono più vulnerabili alle punture di questi insetti.

    Il sudore, inoltre, aumenta esponenzialmente la probabilità di essere punti. L’elevata temperatura corporea, unita all’umidità della nostra pelle dovuta alla sudorazione sono una vera e propria pista d’atterraggio alle zanzare.
  4. Abbigliamento
    Vestiti scuri, soprattutto il nero e il rosso, sono un ottimo modo per attirare a voi frotte di zanzare. Queste infatti sono attratte dai colori dalle tonalità più ombrose
    Indossare abiti bianchi, verde chiaro o a colori pastello possono limitare gli attacchi delle zanzare.

C’è zanzara e zanzara

È utile sapere che c’è una differenza tra gli esemplari femmina e maschio. La zanzara maschio è innocua e si nutre di nettare. Questa caratteristica lo rende un prezioso alleato dell’ecosistema, poiché contribuisce all’impollinazione di alcuni fiori e piante. In particolare le zanzare maschio sono grandi impollinatori delle orchidee. Gli esemplari femmina sono invece quelli che si nutrono di sangue. Le zanzare femmina succhiano il sangue dei mammiferi per ricavarne proteine e sostanze nutritive utili per il corretto sviluppo delle uova.

A cosa servono le zanzare in natura?

L’eliminazione totale delle zanzare avrebbe conseguenze sul nostro ecosistema? Su questo argomento gli studiosi si dividono. Le zanzare rappresentano una fonte nutritiva per altri animali come pesci, uccelli, pipistrelli. Questi insetti fanno parte della catena alimentare e non possiamo prevedere le conseguenze in natura se un giorno sparissero completamente. Ma a cosa servono le zanzare è ancora difficile stabilirlo, per questo alcuni biologi dichiarano che forse l’esistenza delle zanzare non è così fondamentale per mantenere il nostro ecosistema intatto.

Il motivo per cui le zanzare si sono diffuse così tanto negli ultimi anni è che i cambiamenti climatici causati dall’uomo e dall’inquinamento hanno decimato i loro predatori naturali, come pesci, pipistrelli e altri insetti. Questo ha permesso alle zanzare femmina di deporre nuove uova indisturbate, aumentando la presenza di questi insetti. Anche l’innalzamento delle temperature ha reso molti ambienti più favorevoli alla proliferazione delle zanzare. Il ritiro dal commercio di alcuni repellenti come i DDT ha giovato all’ambiente da una parte, ma dall’altra ha permesso una maggiore sopravvivenza di questi insetti.

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