Il caldo record avrà il suo picco sabato 2 luglio. Saranno infatti 22 le città da bollino rosso, che indica il massimo rischio caldo per tutta la popolazione, non solo per le fasce a rischio.
Sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo.

Questo quanto emerge dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.

Tra le altre città, Torino, Venezia e Genova resteranno gialle (condizioni di pre-allerta di un’ondata di calore) fino a sabato, mentre Milano e Verona lo saranno anche domani, e sabato diventeranno arancioni (rischio salute a causa del caldo solo per le fasce più fragili della popolazione). La mappa dell’Italia disegnata dai bollini vede quindi, oggi e domani, più fresco al Nord. E sabato `respireranno´ di più proprio 3 città (delle 27 prese in considerazione dal bollettino del ministero) del settentrione: Torino, Venezia e Genova con il bollino giallo, mentre Milano e Verona saranno in arancione.

Le ondate di calore, rileva il ministero della Salute sul suo sito, si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione.

Queste condizioni climatiche, osserva il ministero, «possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione»

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