L’elevata temperatura dell’acqua in superficie, che in alcune aree sottocosta supera i 28°C, ha prodotto una notevole crescita dell’ Ostreopsis Ovata, l’alga che già in passato ha comportato effetti negativi all’apparato respiratorio per i molti bagnanti che frequentano le spiagge della nostra regione.

Si tratta di effetti temporaneo e rapidamente reversibilki sull’uomo, causati dal contatto e dall’inalazione dell’aerosol marino che possono interessare le prime vie respiratorie.

Al fine di scongiurare questi rischi, Arpal ha avviato un monitoraggio con rilevamenti lungo le coste già dal primo giugno. I riscontri hanno reso necessaria l’apertura di una procedura di allerta. Al momento sia il Comune di Genova che l’Arpal ritengono che non ci sia alcun pericolo per la salute e la balneazione.
I dati riscontrati da Arpal sono disponibili in rete, cliccando qui.

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